Sintomi e trattamento della BPCO | ResMed Italia

Sintomi e trattamento della BPCO

Cos’è la BPCO? Scopri maggiori informazioni sulle cause, gli stadi, la diagnosi e il trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Cos'è la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)?

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è un insieme di malattie respiratorie che comprendono principalmente la bronchite cronica e l’enfisema, caratterizzata dal restringimento dei condotti bronchiali nei polmoni (chiamati anche bronchi o vie aeree) o dai danni alle sacche d’aria dei polmoni.

I sintomi della BPCO sono tosse persistente, aumento della frequenza del respiro, respiro affannoso e senso di oppressione al torace1. Sebbene la BPCO sia una malattia progressiva e (attualmente) irreversibile, una diagnosi e un trattamento adeguati permettono di gestire efficacemente la malattia e, quindi, di respirare meglio. Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci, l’ossigenoterapia e la ventilazione non invasiva (NIV).

Con il tempo, la BPCO rende più difficile la respirazione a causa dell’ostruzione delle vie aeree, limitando l’ingresso e l’uscita del flusso d’aria dai polmoni e determinando una carenza di ossigeno (O2) nel sangue che ostacola l’espulsione dei gas di scarico, ossia l’anidride carbonica (CO2).

La BPCO comprende 2 malattie croniche:

  • La bronchite cronica è un’infiammazione cronica delle vie aeree che provoca una tosse persistente accompagnata da secrezioni di muco.
  • L’enfisema provoca un danno irreversibile alle sacche d’aria (alveoli) del tessuto polmonare, rendendo il fiato più “corto”.

Quali sono le cause della BPCO?

La causa principale della BPCO è il tabagismo, con un’incidenza della malattia sensibilmente più elevata nei soggetti che sono o sono stati fumatori abituali rispetto ai non fumatori2. 

Altri fattori di rischio sono l’inquinamento e l’esposizione a sostanze tossiche di origine industriale3.

Quali sono i sintomi della BPCO?

La BPCO compare progressivamente nell’arco di diversi anni. I primi segnali sono il fiato corto nel salire le scale o durante un lavoro domestico. Poiché respirare comporta uno sforzo considerevole, ci si può sentire costantemente affaticati. Si potrebbe avere anche una tosse persistente e l’accumulo di muco. 

L’inquinamento, le allergie, i raffreddori e l’influenza possono portare a una riacutizzazione della BPCO, nota come esacerbazione acuta4. Se sei un fumatore, potresti anche contrarre frequenti infezioni polmonari che possono complicarsi e sfociare in una polmonite.

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Come viene diagnosticata la BPCO?

Il medico diagnostica la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) sulla base dei sintomi, dell’anamnesi, di un esame fisico e di una prova di funzionalità respiratoria, nota anche come spirometria2. 

Per eseguire l’esame spirometrico è necessario soffiare in un boccaglio mentre il test registra le diverse misurazioni del volume e della pressione dell’aria durante l’espirazione. Alcuni medici possono anche consigliare di fare una radiografia o una TAC, per individuare eventuali anomalie dei polmoni. 

In alcuni casi, viene prescritto un esame del sangue per valutare i livelli di ossigeno (O2) e di anidride carbonica (CO2) nel sangue. 

Come viene trattata la BPCO?

Sebbene attualmente non esista alcuna cura per la BPCO, sono disponibili trattamenti per alleviare i sintomi e rallentare la progressione a lungo termine.

I trattamenti consigliati includono:

  • Abolizione del fumo. Se sei un fumatore, smettere di fumare permette di frenare la progressione della BPCO 5.
  • Trattamento farmacologico. Esso include inalatori, steroidi e antibiotici che permettono di gestire i sintomi e di ridurre la frequenza e la gravità delle riacutizzazioni (note anche come esacerbazioni acute)5.
  • Riabilitazione polmonare. Un programma che combina l’esercizio fisico e l’educazione alla malattia, che aiuti ad affrontare i sintomi e a gestire meglio la BPCO 5.
  • Cambiamento delle abitudini alimentari. Un nuovo comportamento alimentare promuove il benessere delle persone affette da BPCO 5.
  • Ossigenoterapia. Nei pazienti con livelli di ossigeno nel sangue al di sotto del normale (condizione nota come ipossia), l’ossigenoterapia è un metodo di cura valido5.
  • Ventilazione non invasiva. Un supporto ventilatorio non invasivo alla terapia convenzionale contribuisce a ridurre l’affanno e a facilitare il lavoro respiratorio e lo scambio dei gas nel sangue 5, con il conseguente miglioramento della qualità della vita6.
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Bibliografia:

  1. COPD symptoms and causes, Mayo Clinic, updated August 11, 2017, https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/copd/symptoms-causes/syc-20353679.
  2. Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD). “Global Strategy for the Diagnosis, Management and Prevention of COPD, 2015.” (accessed November 9, 2015) http://www.goldcopd.org/uploads/users/files/GOLD_Report_2015_Sept2.pdf
  3. Mannino DM and Buist AS. Global burden of COPD: risk factors, prevalence, and future trends. The Lancet 2007:370:765‐773.
  1. Eisner MD et al. An official American Thoracic Society public policy statement: Novel risk factors and the global burden of chronic obstructive pulmonary disease. Am J Respir Crit Care Med. 2010;182(5):693-718.
  2. McKenzie DK et al. The COPDX Plan: Australian and New Zealand Guidelines for the management of Chronic Obstructive Pulmonary Disease 2003. Med J Aust. 2003;178(6):S15-29.
  3. Köhnlein T et al. Non-invasive positive pressure ventilation for the treatment of severe, stable chronic obstructive pulmonary disease: a prospective, multicentre, randomised, controlled clinical trial. Lancet Resp Med 2014;2:698-705.