Terapia domiciliare ad alti flussi

La terapia ad alti flussi consiste in un flusso d’aria umidificata e riscaldata che viene erogato attraverso un circuito termoregolato e somministrato con apposita cannula nasale.
La terapia ad alti flussi può essere somministrata in diversi modi. In questa pagina ci riferiamo esclusivamente alla terapia nasale ad alti flussi.

Come funziona la terapia domiciliare ad alti flussi?

La terapia ad alti flussi (HFT) viene somministrata attraverso una cannula nasale ad alto flusso (NHFC) che eroga una miscela calda e umidificata di aria e ossigeno riscaldata a una temperatura compresa tra 31°C e 37°C. Se viene aggiunto ossigeno, può essere inserito fino a 15 L/min e la configurazione utilizzata dipende dalle esigenze del paziente.

Meccanismi di azione della terapia ad alti flussi:

La terapia ad alti flussi migliora la respirazione intervenendo su:

  • Gestione delle secrezioni e della clearance mucociliare1.
  • Dispnea durante l’esercizio ad alta intensità2-4.
  • Lavoro respiratorio5.

La terapia ad alti flussi ha determinati benefici sui pazienti, quali ad esempio:

  • Miglioramento del comfort e della qualità della vita6,7.
  • Riduzione delle esacerbazioni acute della BPCO e del tasso di ospedalizzazione6,7.

Quali tipologie di paziente possono trarre beneficio dalla terapia ad alti flussi?

La terapia ad alti flussi è indicata per uso domiciliare in pazienti affetti da tosse cronica con produzione di muco1,6.

In quale momento può essere utilizzata la terapia ad alti flussi?

La terapia ad alti flussi può essere utilizzata a casa durante il giorno o la notte. Il paziente può parlare, mangiare e dormire durante la terapia. Spostare il dispositivo con cautela prestando attenzione all’acqua contenuta nell’umidificatore riscaldato. Il dispositivo deve essere posizionato su una superficie stabile mentre il paziente svolge le attività quotidiane, come leggere o guardare la televisione.

Perché scegliere una terapia ad alti flussi rispetto a un’altra terapia?

La terapia ad alti flussi non sostituisce l’ossigenoterapia, ma aiuta il paziente a migliorare la gestione delle secrezioni e il lavoro respiratorio1.

Quali sistemi di terapia ad alti flussi esistono?

I componenti principali dei sistemi di terapia ad alti flussi comprendono: una miscela di aria/ossigeno (con o senza miscelatore), un generatore di flusso, un sistema di riscaldamento, un umidificatore, un circuito respiratorio riscaldato (per prevenire la condensa) e, nel caso della HFT nasale, una cannula nasale morbida non occlusiva.

L’HFT è adatta alla terapia domiciliare. I dispositivi domiciliari non richiedono l’erogazione di ossigeno a muro ad alta pressione, il ventilatore è posizionato all’interno e il design facilita il funzionamento e le operazioni domiciliari.

Maggiori informazioni sulla terapia ad alti flussi

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FAQ sulla terapia domiciliare ad alti flussi

La terapia ad alti flussi può essere configurata per essere erogata con o senza ossigeno aggiuntivo, a seconda delle esigenze del paziente. L’ossigeno può essere aggiunto fino a un flusso massimo di 15 L/min.

Sì. I sistemi di terapia ad alti flussi sono stati progettati per l’uso domiciliare. Non richiedono l’erogatore di ossigeno ad alta pressione a muro, il ventilatore è posizionato all’interno e il design facilita il funzionamento e le operazioni per l’uso domiciliare.

La terapia domiciliare ad alti flussi può essere utilizzata durante il giorno e/o la notte. Le ore di utilizzo variano a seconda delle esigenze e delle condizioni del paziente.

La terapia ad alti flussi è indicata per i pazienti affetti da BPCO che utilizzano l’ossigeno soprattutto per la sua funzione di clearance del muco. Consultare maggiori dettagli qui.

No, può essere considerata una terapia complementare a seconda delle esigenze del paziente.

Normalmente no, in quanto non fornisce un supporto ventilatorio o della pressione. Può, tuttavia, essere d’aiuto nei pazienti ipercapnici assicurando un maggiore comfort tra una terapia NIV e l’altra9.

L’HFT non fornisce un supporto ventilatorio o della pressione nei pazienti con insufficienza respiratoria. Scopri maggiori informazioni sulla ventilazione meccanica qui e sulla CPAP qui.

L’HFT consiste in un flusso regolabile di 15-60L/min ad una temperatura di 31-37°C. Per un maggiore comfort e la gestione della condensa, è possibile regolare il livello di umidificazione.

Secondo i risultati dei pazienti, gli effetti sono evidenti a partire da un utilizzo pari a >1-2h6,7. I benefici sono maggiori se la terapia ad alti flussi viene utilizzata più a lungo.

Un altro studio ha dimostrato che un utilizzo di circa 6 ore, per lo più durante la notte, è considerato efficace6.

Sì, la terapia ad alti flussi può essere utilizzata sia durante il sonno che durante la veglia.

Sì. I flussi e l’umidificazione hanno un effetto positivo sul picco di flusso inspiratorio e l’ossigeno viene erogato in modo più efficace, un fattore molto importante durante l’attività fisica3 poiché migliora la dispnea da sforzo2-4. Il dispositivo deve essere spostato con cautela durante l’esercizio prestando attenzione all’acqua contenuta nell’umidificatore riscaldato8.

Il livello di rumore dipende dal dispositivo e dal flusso.

L’umidificazione ha un ruolo importante nel condizionamento dei gas, poiché l’ossigeno è molto freddo e secco. ​

Immagine non contrattuale della cannula nasale – Utilizzare solo cannule nasali raccomandate da ResMed.

Bibliografia:

  1. Hasani A, et al. Domiciliary humidification improves lung mucociliary
    clearance in patients with bronchiectasis. Chron Respir Dis 2008;5:81-86.
  2. Cirio S, Piran M, Vitacca M, Piaggi G, Ceriana P, Prazzoli M, et al. Effects of heated and humidified high flow gases during high-intensity constant load exercise on severe COPD patients with ventilatory limitation. Respiratory Medicine 2016;118:128–32.
  3. Neunhäuserer D, Steidle-Kloc E, Weiss G, Kaiser B, Niederseer D, Hartl S, et al. Supplemental Oxygen During High-Intensity Exercise Training in Nonhypoxemic Chronic Obstructive Pulmonary Disease. The American Journal of Medicine 2016;129(11):1185–93.
  4. Chatila W, Nugent T, Vance G, Gaughan J, Criner GJ. The Effects of High- Flow vs Low-Flow Oxygen on Exercise in Advanced Obstructive Airways Disease. Chest 2004;126(4):1108–15.
  5. Fraser JF, et al. Nasal high flow oxygen therapy in patients with COPD reduces respiratory rate and tissue carbon dioxide while increasing tidal and end-expiratory lung volumes: a randomised crossover trial. Thorax 2016;71:759-761.
  6. Storgaard LH, et al. Long-term effects of oxygen-enriched high-flow nasal cannula treatment in COPD patients with chronic hypoxemic respiratory failure. Int J Chron Obstruct Pulmon Dis 2018;13:1195-1205.
  7. Rea H, et al. The clinical utility of long-term humidification therapy in chronic airway disease. Respir Med 2010;104:525-533.
  8. Nagata K, Kikuchi T, Horie T, Shiraki A, Kitajima T, Kadowaki T, et al. Domiciliary High-Flow Nasal Cannula Oxygen Therapy for Stable Hypercapnic COPD Patients: A Multicenter, Randomized Crossover Trial. Annals of the American Thoracic Society. 2017.
  9. Spoletini G, Mega C, Pisani L, Alotaibi M, Khoja A, Price LL, Blasi F, Nava S, Hill NS. High-flow nasal therapy vs standard oxygen during breaks off noninvasive ventilation for acute respiratory failure: A pilot randomized controlled trial. J Crit Care. 2018 Dec;48:418-425. doi: 10.1016/j.jcrc.2018.10.004. Epub 2018 Oct 5. PMID: 30321833.